
Spoiler: nessuno è scappato (e qualcuno ha pure cantato)
Il 14 aprile, in via Monte Ruggero, è successa una cosa semplice e un po’ rivoluzionaria: un gruppo di persone si è messo in cerchio… e ha iniziato a cantare.
Nessuna audizione, nessun “bisogna essere intonati”, nessun giudizio severo dietro l’angolo. Solo voci, coraggio quanto basta e quella curiosità che ti fa dire: ok, vediamo che succede.
All’inizio c’è stato il classico momento “e adesso?” — sguardi laterali, mezzi sorrisi, qualcuno che parla piano per non farsi sentire troppo. Poi, piano piano, qualcosa si è sbloccato. Un suono, poi un altro. Un esercizio, una risata. E senza accorgercene, stavamo già cantando insieme.
Spoiler numero due: funziona.
Funziona perché nessuno deve dimostrare niente. Funziona perché anche chi diceva “io non canto” dopo dieci minuti stava già provando a farlo. Funziona perché quando le voci si incontrano, succede sempre qualcosa di interessante — anche quando sono imperfette (anzi, soprattutto lì).
Tra riscaldamenti improbabili, giochi vocali e primi esperimenti di canto collettivo, il gruppo ha iniziato a prendere forma. Non un coro nel senso classico, ma qualcosa di più vivo: un piccolo spazio condiviso dove ci si ascolta, si sbaglia, si riprova.
E alla fine, quasi senza far rumore, è successo il passaggio più importante: da “io” a “noi”.
Questo primo laboratorio è stato solo l’inizio.
Il bello (e il caos organizzato) deve ancora venire.
I prossimi appuntamenti sono già in calendario (sì, puoi ancora recuperare):
12 maggio, 19 maggio, 16 giugno, 23 giugno… e poi si riparte a settembre.
Se stai pensando “non fa per me”, probabilmente è esattamente per te.
Passa, prova, ascolta.
Puoi prenotare il tuo posto qui:
https://www.truefellows.it/prenota-il-tuo-laboratorio/
Al massimo torni a casa con una canzone in testa.
Nel peggiore dei casi… ti diverti.








